19 – Il nodo alla cravatta, facciamolo bene.

Mimmo Di Simone, appassionato di eleganza maschile

Oggi parliamo di un tema veramente annoso, ricercatissimo su Google, su YouTube e sui Social. In realtà questo articolo vi lascerà un po’ delusi, vi avviso, ma lo faccio apposta. Perché? Perché mi sono un po’ stancato di vedere tutte queste ricerche “Come si fa il nodo alla cravatta?” “Come fare il nodo della cravatta?” ecc.

Foto 1

Volete saper qual è la verità? La verità è che non troverete la risposta in questo articolo e non la troverete nemmeno negli altri o nei video sul web.

Vi spiego il perché. La verità è che non potete capire o imparare IL nodo alla cravatta o UN nodo alla cravatta perché non esiste un nodo, ne esistono decine.

Personalmente ne ho isolati 13 che secondo me sono i migliori e che ogni uomo veramente elegante dovrebbe conoscere proprio perché si declinano in mille modi per adattarsi a tutti i tipi di colletto e via dicendo.

Ma non ve ne parlerò qui. Per quello c’è Wikipedia.

Nodo alla cravatta

Detto questo, perché così tanti? E perché prima ho scritto che un nodo non basta? Non basta perché bisogna tener conto di diversi fattori: la camicia, la cravatta, l’occasione, la corporatura (quindi la grandezza del collo), la forma del viso.

Insomma c’è una vera e propria scienza dietro che non posso racchiudere io su questo articolo, né altri in brevi video e tutorial on line.

Quelli che sul web vi svelano come fare il nodo definitivo alla cravatta sono tutti cialtroni che lanciano slogan click beat. Vi assicuro che non servono a nulla.
 
Ve lo dimostro senza descrivervi come si fa il nodo e quali passaggi fare, ma con una serie di piccoli accorgimenti che se non eseguiti alla perfezione e nella giusta sequenza, faranno sì che inevitabilmente il nodo uscirà storto e grossolano, nonostante i ripetuti tentativi, nonostante le decine di video tutorial che avrete messo in pausa e rewind migliaia di volte.

Foto 2

Nodo Half Windsor

Per farlo, parto dal nodo più semplice. Il nodo Half Windsor. Forse quello più importante, nel senso che se anche voi non conosceste tutti gli altri (cosa che invece dovreste) potreste limitarvi a questo quanto meno nelle situazioni di emergenza. Ma questi dettagli sono applicabili a qualsiasi nodo.

Partite col valutare lo spessore della cravatta, poi passate alla larghezza della pala (o gamba se volete chiamarla così) ossia della parte larga e infine la lunghezza totale.

Quando avrete valutato che queste dimensioni sono tali da garantire un risultato finale simile a quello mostrato in foto, quindi armonioso tra la silhouette della cravatta e il volume del nodo, procedete col farlo.

Altrimenti avete due alternative: O cambiate cravatta, o cambiate nodo. Decidete voi in base al contesto e all’abito.

Come procedere per il nodo

In primo luogo mentre si fa il nodo, chiudete il primo bottone della camicia, alzate il colletto e infilatela nei pantaloni.

1°Step

La cravatta va distesa lungo la camicia facendola scorrere per trovare la misura giusta dal lato più largo perché è quello più pesante.In prima battuta fermate la punta della gambetta (lato sottile della cravatta) al quinto bottone partendo dall’alto (più o meno sotto il torace).

Iniziate dunque a fare il nodo avendo cura di due cose: quando fate un giro la cravatta non deve fare grinze, quando stringete un giro, questo deve essere realmente stretto, altrimenti il nodo finale cederà miseramente dopo pochi minuti.

Non vi preoccupate del volume finale del nodo o della lunghezza della cravatta (le regole su come indossare la cravatta le trovate negli altri articoli che ho scritto), se avete scelto la cravatta giusta sarà stesso il tipo di nodo a determinare le dimensioni, non la vostra esecuzione di esso.

Ecco perché ne esistono decine! Ed ecco perché vi dicevo che è sbagliato pensare ad UN solo nodo passe-partout.

Appunti: L’ineleganza sta tutta in questo pensiero: uso sempre lo stesso nodo, perché è l’unico che so fare, e lo modifico a seconda della lunghezza della cravatta facendo più giri del previsto o lasciandoli più lenti. Male, anzi malissimo!

2°Step

Quando eseguite i giri previsti dal tipo di nodo scelto, tenete ferma la parte già realizzata con l’altra mano (tra pollice e indice) avendo cura di mantenere durante tutti i passaggi il nodo in posizione quasi orizzontale.

Solo alla fine, all’ultimo inserimento della pala nel nodo, lasciate cadere delicatamente la cravatta. In questo modo, visto di profilo, il nodo resterà un po’ inclinato e conferirà uno slancio in più alla vostra mise.

3°Step

Infine, all’atto di stringere il nodo abbiate cura di usare una mano per tenerlo fermo già nella dimensione finale che vorrete ottenere con il pollice e il medio, e di usare l’altra per far scorrere la cravatta.

Mentre lo fate, e qui sta il vero tocco di classe, realizzate una (o più se siete bravi) piccola fossetta, quella che gli anglosassoni chiamano “dimple”, tra la pala e la base del nodo.

Per farlo, premete con l’indice della mano con cui avete tenuto fermo il nodo la cravatta mentre sta risalendo nel nodo.

Risultato finale

In questo modo verrà fuori una simpatica e gradevole piega che conferisce dinamismo alla cravatta smorzando un può quell’impostazione rigida tipica dei completi giacca e cravatta, inoltre darà una nota di stile che solo un vero uomo elegante ci tiene a dare quando sceglie di indossare la cravatta; distinguendovi così da chi la indossa per lavoro o per uniforme.

Foto 3

Bene, questo è tutto per oggi. Delusi? Allora riprovate a ricercare su Google “Come si fa il nodo alla cravatta?” e notate le differenze.Poi provate a fare il nodo alla luce di quanto vi ho scritto e valutate voi stessi i due risultati.

Buon divertimento, vi aspetto con le foto dei vostri nodi (stavolta sì, da manuale) nei commenti qui sotto.

Mimmo

Leggi anche:

Leggi anche: https://cercolinfo.it/index.php/2019/07/05/18-tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sui-foulard-da-uomo/

Lascia un commento